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Perché FIFA 17 ha tutte le carte in regola per essere il più venduto di sempre

da 14 Ottobre 2016Ottobre 30th, 2016Nessun commento
Il primo FIFA di EA Sports risale al 1994: da allora sono passati 22 anni, in cui ha continuato a intrattenere i principali gamer calcistici con una grafica e un realismo unici al mondo. Approfondiamo le principali novità di FIFA 17 e alcuni dei più interessanti meccanismi di marketing alla base del suo incredibile successo, che con questa edizione sembra essere davvero senza precedenti. 

Il 29 settembre è stata una data importante per moltissimi appassionati del gaming: i riflettori erano puntati su EA Sports, che ha lanciato l’ultima edizione del suo principale gioco calcistico, FIFA 17. Non vi parleremo solamente delle caratteristiche del gioco, ma cercheremo di approfondire soprattutto alcuni dei più interessanti retroscena riguardo la realizzazione e la commercializzazione di questo prodotto, che sta già battendo tutti i precedenti primati (superando anche le vendite record di FIFA 13!). Inoltre, il videogioco è stato il più acquistato su PlayStation Store lo scorso mese: decisamente non male, considerando la data in cui è uscito.

EA Sports, it’s in the game

Electronic Arts nasce nel 1982, con sede in California, ed è oggi il maggiore produttore e distributore di videogiochi al mondo. I contenuti prodotti sono per ogni tipo di piattaforma, dalle console ai personal computer e smartphone. EA Sports è il marchio dedicato al mondo sportivo dall’inconfondibile slogan, “EA Sports, it’s in the game”, che enfatizza la sua mission: trasportare l’utente all’interno del gioco sportivo, nel caso di FIFA negli stadi, e fargli vivere un’emozione incredibilmente realistica.

stadio fifa17

FIFA è il gioco sportivo più venduto al mondo, leader assoluto dei numeri e considerato “IL” benchmark per i videogiochi calcistici. Ma ogni stagione è una nuova sfida per EA Sports, e per questo FIFA viene rivisitato di anno in anno, seguendo all’incirca le tempistiche dei maggiori campionati calcistici del mondo.

Il gioco esce poco dopo l’inizio dei campionati, attorno alla fine di settembre (diversi giorni dopo l’entrata in commercio dello storico rivale Pro Evolution Soccer), e presenta tutti gli aggiornamenti implicati dal calciomercato estivo. A ogni edizione vengono quindi apportate alcune variazioni, che rendono ogni gioco unico e migliore rispetto al precedente.

stadi fifa17

Quest’ultima versione – disponibile per PlayStation 4, PlayStation 3, Xbox One, Xbox 360 e PC – si presenta particolarmente interessante e innovativa a detta degli addetti ai lavori (e ovviamente degli appassionati), e di lavoro per arrivare al massimo per la stagione 2016/2017 ce n’è stato davvero moltissimo.

Quali novità sono state apportate quest’anno in FIFA?

Le principali novità di FIFA 17

Parliamo di miglioramenti tecnologici e di giocabilità. Senza entrare nello specifico di tutti gli aspetti che sono stati cambiati per migliorare il gioco, è sufficiente riportare che nell’edizione 17 di FIFA abbiamo ben due novità grosse:

  • Sul piano tecnologico, è stato introdotto l’uso di un nuovo motore grafico, il Frostbite, mai usato prima d’ora da FIFA e diventato famoso grazie al noto sparatutto Battlefield. Le critiche mosse verso EA Sports, nei confronti dello storico rivale della Konami, sono sempre state di natura grafica. Molti sostenevano, sebbene EA presentasse grafiche eccezionali, di rendere il tutto molto meno realistico nei ritratti dei giocatori. Sembra che con il nuovo motore grafico di DICE FIFA abbia limato questa differenza;

dybalafifa17

  • Per quanto riguarda la giocabilità, c’è un’importante novità, ossia la modalità di gioco “The Journey”. Grazie a questa modalità ogni giocatore può immedesimarsi nella storia di un campione, di nome Alex Hunter, e plasmarlo secondo le proprie abilità nel gioco e decisioni prese durante il percorso. Una narrazione, che attraverso gli occhi del giovane talento, porta i player a vivere come dei veri professionisti, dagli allenamenti alle partite negli stadi, dagli spogliatoi agli uffici dei manager delle società.

Hunter

Quella di FIFA 17 con The Journey è un’esperienza sempre più immersiva, quasi come ci trovassimo di fronte a un film, il tutto perfettamente in linea con quella che sembra essere la direzione del gaming a detta di Massimo Crippa, Category Manager Games and Accessories presso Xbox, presente al MARKETERs Day 2016.

La partnership con la Premier League, sempre più stretta

Molto della svolta di EA Sports sul piano manageriale risiede nella partnership stretta con la Premier League (il maggiore campionato calcistico inglese), mai così proficua. Ad agosto è stato infatti annunciato il prolungamento dell’accordo tra EA e la Premier League, che impegna l’icona dei videogiochi nel ruolo di leader tra i partner del campionato inglese per un totale di tre anni. Cosa comporta la relazione che lega queste due realtà?

Forse uno degli aspetti principali è l’esclusiva sui diritti della Premier League, che sul piano pratico si traduce nel libero utilizzo dei nomi dei giocatori del campionato, cosa che verrà a mancare in Pro Evolution Soccer anche nelle prossime edizioni.

Un colpo grosso per quanto riguarda l’immagine, una mossa strategica per differenziarsi dalla concorrenza: bisogna considerare che la Premier League è il campionato più seguito al mondo, con un braccio di utenza mondiale dovuta alle “Big” che vi competono e ai campioni che ci giocano. Sembra che Electronic Arts abbia messo mano su un canale in grado di arrivare su ogni continente. Pensate solo quanto sia stato seguito il campionato inglese lo scorso anno con lo storico successo del Leicester Football Club, una storia che ha fatto il giro del mondo e che oggi incuriosisce milioni di appassionati.

La vera novità di quest’anno: “The Journey”, tra curiosità e (qualche) critica

Non è affatto casuale che la modalità “The Journey” sia interamente ambientata nel campionato inglese. Come se non bastasse, EA Sports non si è fermata solo alla Premier League come istituzione, perché ha stretto accordi di partnership anche con importanti squadre di club come il Manchester United, che va ad aggiungersi a quelli precedentemente siglati con la Juventus e il Bayern Monaco.

Come già accennato, il nostro protagonista è destinato a diventare un giocatore della Premier League, impersonificando un alter ego di Marcus Rashford, stella del Manchester United e della nazionale inglese, che si è prestato per la creazione del personaggio. Ecco la dichiarazione del campione riguardante il trailer:

Ho visto il trailer di FIFA 17 e il momento in cui Alex Hunter entra nell’ufficio del manager senza sapere cosa dire, mi ha ricordato quello che è successo a me. Credo sia importante ottenere dal gioco il massimo del realismo, in questo modo la gente potrà davvero vedere con gli occhi di un calciatore professionista.

Abbiamo riportato il pensiero di Rashford, ma non è tutto. “The Journey” è certamente capace di dare una prospettiva mai vista prima in un gioco di calcio, sebbene l’esperienza non sia del tutto completa.

Parlando delle più interessanti (e divertenti) critiche finora rivolte al gioco, riportiamo due casi curiosi, relativi all’esperienza di un ex calciatore e di alcuni tifosi “inferociti”. Sebbene sia uscito il 29 settembre, già il giorno seguente alcuni diretti interessati non erano del tutto contenti. È il caso di Rio Ferdinand, ex difensore dello United e nazionale inglese, che in Ultimate Team non è d’accordo con i propri valori attribuiti, anche se nel complesso il giocatore ha un bell’88. Aleesami, giocatore del Palermo, invece ha avuto da ridire per quanto riguarda la poca somiglianza. 

Più coinvolgente è il caso scozzese delle rivali di Glasgow, Rangers e Celtic, dove i tifosi dei Rangers sono rimasti indignati quando hanno visto la propria squadra effettuare la huddle ahead, il classico abbraccio collettivo prepartita, che sfortunatamente però è un’usanza tipica dei rivali del Celtic.

Non solo Inghilterra, anche la Serie A!

Anche se la partnership con gli inglesi riguarda l’intero campionato, EA Sports ha voluto legare anche con il principale club della Serie A. La squadra in questione è la Juventus, che è ancora capace di competere tra le migliori nella Champions League (che nel frattempo è cambiata), e con il club torinese ha siglato un accordo triennale. In FIFA 17 l’intera rosa è stata curata dettagliatamente ma non solo, anche lo Juventus Stadium è stato riprodotto nei minimi dettagli per un’esperienza incredibile per i tifosi. Qui riproponiamo appositamente il video realizzato da EA Sports con la Juventus, sebbene, come molti sapranno, uno dei tre protagonisti del video abbia cambiato squadra (e ironia della sorte dirottando proprio verso il Manchester United).

Le squadre non si limitano a quelle citate: tra le principali troviamo Inter, Paris Saint Germain, Real Madrid, Chelsea e Manchester City. Un insieme di squadre di notevole livello, che con le collaborazioni consentono a EA di avere un sempre maggiore realismo degli stadi e dei giocatori.

I veri protagonisti? I brand!

I protagonisti non sono solamente le squadre e i giocatori di questo gioco ma ovviamente anche i maggiori brand sportivi, tra cui Adidas, Puma e Nike, che ha presentato la sua versione di scarpe da calcio dedicata proprio a Electronic Arts.

Le Mercurial X EA sports sono l’edizione speciale dedicata alla storia del gioco FIFA, con un design che ripercorre la “storia” della grafica del gioco a partire dal 1994.

NikeEA

Coca-Cola è un altro dei partner di EA, nonché uno dei principali sponsor delle competizioni calcistiche in molte parti del mondo, senza ovviamente considerare che anche a Rio aveva la sua discreta parte!. FIFA  è infatti un’ottima opportunità per Coca-Cola per organizzare eventi di promozione assieme a EA Sports. Da anni i due colossi hanno organizzano insieme la competizione FIFA Interactive World Cup. A settembre FIFA assieme a Coca-Cola ha lanciato anche una competizione studentesca, che vede coinvolti 80 college americani. Inoltre, Coca-Cola ha impiegato anche altri metodi di promozione per FIFA 17, come regalare gadget virtuali per il gioco tramite un codice.

Grazie a FIFA, il calcio piace anche agli americani

Contrariamente al vecchio continente, in America il calcio non è mai stato il gioco più popolare, e se lo dovesse diventare molti dei ringraziamenti andrebbero proprio a FIFA. Ecco una statistica molto interessante: sebbene negli Stati Uniti a dominare sia l’NFL, ossia quello che dalle nostre parti chiamiamo Football Americano (esatto, quello del Superbowl), tra i maschi di età compresa tra i 12 e i 24 anni il calcio si posiziona secondo (ed è il target che consuma maggiormente FIFA negli Stati Uniti)! Il che è un ottimo risultato, specialmente considerando che da quelle parti ci sono anche l’hockey e ovviamente l’NBA, “where branding happens”

Anche se nelle edizioni degli anni ‘90 le vendite di FIFA in America sono state un fiasco, negli ultimi anni è arrivata la svolta. La qualità grafica e la giocabilità di FIFA non sono passate inosservate, e sembra quasi che lo sport stesso ne abbia beneficiato, in termini di popolarità. La storia per certo è molto più complessa, ma dobbiamo riconoscere a EA Sports di aver messo del suo nella diffusione del calcio negli Stati Uniti. Un successo che sembra non volersi fermare a questo, perché la spinta americana verso il calcio è testimoniata anche dalle recenti migrazioni in MLS (Major League Soccer) di un numero sempre più consistente di vecchie glorie del calcio europeo “che conta”, come Pirlo, Beckham, Gerrard, Lampard ed Henry.

FIFA vs PES: ha davvero senso il confronto? Quest’anno pare di no!

Ogni anno si parla dell’eterna lotta tra i due principali videogiochi calcistici: FIFA contro Pro Evolution Soccer, che vengono confrontati a ogni titolo. Una rivalità che va ben oltre il semplice videogioco, e che instaura spesso fenomeni di community.

Stando ai numeri, sembra che quest’anno non vi sarà alcun confronto, o perlomeno non nel Regno Unito. Infatti, dopo una sola settimana FIFA 17 ha venduto un numero di copie pari a quaranta volte quelle di Pro Evolution Soccer nel Regno Unito, cioè 1,1 milioni contro i circa 50 mila di Konami. 

Dopo aver superato le vendite record di FIFA 13, il nuovo videogioco di Electronic Arts sembra non volersi più fermare. Le fatiche per rendere questa versione la più competitiva di sempre sembrano essere stati recepiti dai giocatori, e tutti gli sforzi di marketing sono indirizzati a spingere FIFA 17 verso la vetta del successo. Non ci resta che augurarvi una buona partita! Ci risediamo quando il videogioco avrà battuto tutti i record, solo per ricordarvi che ve lo avevamo detto 🙂
Elod Krokovay

Studia Economia Aziendale, con l'interesse rivolto verso il Marketing. Appassionato dell'Ungheria e delle letture mai banali.

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