Un’ondata di novità per la cerimonia degli Oscar

Premio Oscar

La cerimonia degli Oscar, per gli appassionati di cinema, è un appuntamento fisso: si stila una classifica cercando di indovinare quali film saranno premiati e poi si rimane svegli fino al mattino per commentare la diretta.
Nel 2018, però, è stato più difficile seguire l’intera trasmissione.

Sembra che qualcosa non funzioni più, e forse gli spettatori non sono stati gli unici ad accorgersene. Infatti, la stessa Academy Award ha dichiarato di essere consapevole del significativo calo di ascolti degli ultimi anni, e perciò, dopo la rielezione di John Bailey come presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, sono state annunciate importanti novità riguardo la cerimonia. Vediamole insieme.

 

Una notte di scintillii, ma non solo

Il Premio Oscar rientra tra gli eventi cinematografici più prestigiosi e antichi al mondo. Una notte magica in cui gli attori si destreggiano tra luccichii, red carpet e discorsi di ringraziamento.
A partire dalla prima cerimonia,il 16 maggio 1929, l’Academy Award ha sempre saputo come far parlare di sé.

Ci ha emozionati come nell’edizione del 1999, quando Roberto Benigni passò sopra le teste del pubblico per raggiungere il palco e ricevette la statuetta che gli era stata assegnata per la categoria Miglior film straniero.

In altre occasioni ha arricchito la nostra consapevolezza, portando alla luce problemi importanti.
È il caso di Marlon Brando che nel 1973 decise di non presentarsi a ritirare il premio come miglior attore per il film Il padrino a causa del trattamento riservato agli indiani d’America nell’industria del cinema.

Sempre sulla scia di campagne volte a portare alla luce importanti questioni sociali possiamo citare la campagna #metoo lanciata su Twitter dall’attrice Alyssa Milano (protagonista della serie TV Streghe). Lo scopo è stato quello di incoraggiare le donne a raccontare degli abusi subiti, sul lavoro o in famiglia.

Altre volte sono stati i social a travolgere la cerimonia. Basti ricordare che da Twitter è partita la campagna #OscarSoWhite con la quale si contestava la mancanza di uomini e donne di colore nelle nomination all’88esima edizione della cerimonia. Un problema che sembra persistere ancora.

Infine, nascoste tra i lunghi strascichi degli abiti sfoggiati sul red carpet e le luci dei riflettori, vi sono anche alcune memorabili gaffe. Basti pensare solo all’edizione 2017 quando è stato annunciato La la land come vincitore per la categoria Miglior Film, salvo poi accorgersi che era la busta sbagliata e il premio spettava a Moonlight.

Possiamo quindi dire che la notte di premiazione agli Oscar gode di un successo e di una fama incontrastati, intervallati solo da qualche scivolone? Purtroppo gli ultimi ascolti dimostrano che non si tratta solo di una semplice caduta.

Gli ascolti dell’ultima cerimonia degli Oscar

Nella sua storia l’Academy Award è sempre stato tra gli eventi più attesi nel mondo cinematografico e gli ascolti lo hanno sempre confermato. Almeno questa era la tendenza generale, ma negli ultimi anni sembra che la situazione stia cambiando.

Secondo Variety e alcuni giornali specializzati americani, l’edizione 2018 ha registrato un drastico calo del 19 % degli ascolti rispetto all’anno precedente.
Se, invece, si confrontano i numeri registrati nel 2018 con quelli dell’edizione del 2014, la più vista della storia recente, il calo degli ascolti è ancora più evidente: una diminuzione del ben 39%. In particolare, sembra che il segmento della popolazione più giovane sia quello più debole.

Variety ha raccontato che pochi giorni dopo l’ultima cerimonia, i dirigenti di Disney-ABC hanno chiesto un rinnovamento della cerimonia per far sì che riacquisti nuovo vigore commerciale.

La rielezione di John Bailey

John Bailey è stato rieletto in agosto per il suo secondo mandato in qualità di presidente dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.
Il 76enne è un importante rappresentante dell’industria cinematografica in difesa delle minoranze sulla scia delle campagne #OscarSoWhite e #MeToo.

Però, pochi giorni dopo la fine dell’ultima cerimonia, Bailey è stato accusato di comportamenti sessuali inappropriati. L’accusa a suo carico era di aver toccato una donna in modo inappropriato dieci anni prima, girando su un set a bordo di un furgone.

L’Academy non ha reagito immediatamente, dando inizio alle indagini in base al nuovo codice di condotta introdotto dopo il caso Weinstein. Il codice afferma che chiunque verrà riconosciuto colpevole di abuso, molestia o discriminazione verrà sottoposto ad un’azione disciplinare da parte del Consiglio stesso.
In seguito all’indagine, Bailey è stato dichiarato estraneo alle accuse, e quindi rieletto, e, dopo la sua rielezione, sono stati votati anche alcuni cambiamenti relativi alla cerimonia.

Le novità in arrivo che travolgeranno la cerimonia degli Oscar

Le novità principali annunciate sono tre:

A partire dal 2019 la cerimonia durerà tre ore, anziché quattro.
Durante le ultime edizioni molti spettatori si sono lamentati per l’eccessiva lunghezza della cerimonia. Per accorciare i tempi, alcune categorie minori, ancora da determinare, verranno premiate nel corso della pubblicità e poi trasmesse in diretta attraverso un montaggio dei momenti più belli.

A partire dal 2020 la cerimonia si terrà il 9 febbraio, anziché il 24 febbraio.
La motivazione è avvicinare la cerimonia della consegna agli altri prestigiosi premi cinematografici come i Golden Globe, gli Screen Actors Guild Awards e i Critics’ Choice Awards. In questo modo ci saranno meno attese per i discorsi agli Oscar.

– Infine, a partire dal 2020 sarà introdotta una nuova categoria, l’Outstanding achievement in popular film.
Non sono ancora chiari i dettagli, che verranno comunicati più avanti, ma alcuni giornali specializzati pensano sia una categoria dedicata ai film più popolari e commerciali.
Le critiche a questa categoria sono provenute da più parti.

Variety e Hollywood Reporter si sono dichiarati fin da subito contrari.
In particolare, Variety ha dichiarato:
It’s not dignified to relegate the live televised glory of artisans to commercial breaks. It’s not dignified to quarantine a whole brand of cinema in the hopes that someone will tune into your show because “Mamma Mia!” is an Oscar nominee. It’s not dignified to transform a program that is meant to celebrate the height of cinema accomplishment into a clumsy variety vehicle for drawing advertising dollars.

Altri commenti critici sono arrivate da alcune importanti personalità del mondo cinematografico e da parte del web:

Il portale Statista sottolinea la differenza tra il film vincitore del premio Oscar e il film che ha riscosso più incassi in quello stesso anno.

Ad esempio, nel 2016 Moonlight vinse la statuetta come Miglior Film e incassò 27.58 milioni di dollari al box office, mentre sempre nello stesso anno Rogue One: A Star Wars Story incassò ben 532 milioni di dollari.
Un altro esempio risale al 2017 quando La forma dell’acqua vinse la statuetta come Miglior Film e incassò 57.07 milioni di dollari al box office contro i 619 milioni di dollari incassati da Star Wars: The Last Jedi nello stesso anno.

Noi pensiamo che una cerimonia più corta e più vicina agli altri importanti eventi cinematografici possa incoraggiare il pubblico alla visione dell’evento, ma dall’altra parte ci chiediamo se la nuova categoria di film inserita non servirà da semplice tappabuchi.
Sarà inoltre decisivo capire come verranno scelti i blockbuster per la nuova categoria: in base al budget di produzione o al guadagno al botteghino?

Probabilmente questa nuova entrata consentirà ai film, molto amati dal pubblico e con grandi incassi al box office, di portarsi a casa un premio.

Un ulteriore aspetto da chiarire è se verrà tenuta in considerazione anche la qualità di quei film. Come abbiamo visto Variety e Hollywood reporter hanno accolto la notizia con grande rassegnazione. Anche alcuni blogger si sono mostrati restii: un film è bello a prescindere dal budget o dal genere in cui viene definito.

Dovremo quindi aspettare il 2020, curiosi di scoprire se questi ritocchi alla premiazione basteranno a frenare il calo di audience e a dar nuova luce ad un mondo magico e luccicante come quello del cinema, che sta soffrendo negli ultimi tempi anche a causa dei numerosi scandali interni.

 

Immagine di copertina di Disney – ABC Television su Flickr.

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