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Marketing

Philip Kotler Marketing Forum: i punti salienti dal “papà” del marketing

da 27 Ottobre 2017Novembre 5th, 2017Nessun commento

Venerdì 6 e sabato 7 ottobre abbiamo avuto il piacere di partecipare in veste di media partner al Philip Kotler Marketing Forum. Un incontro dedicato alla rivoluzione del marketing che ha portato in sala moltissimi esperti del settore per riunirsi in due giornate ricche di ispirazione e contenuto.

Protagonista indiscusso dell’evento è stato il Michelangelo del marketing, il guru del management, alias il Professor Philip Kotler, che per la terza è volato in Italia da Chicago, dove insegna International Marketing presso la Kellogg School of Management della Northwestern University, per parlare a una platea di milleduecento persone di business sostenibile, lean marketing, lean production e molto altro ancora.

Meno sprechi, più produttività: revolution

Questa edizione del PKMF è stata dedicata infatti all’attualissimo tema del recupero e della riduzione degli sprechi nei processi aziendali, grazie all’approccio strategico del marketing e della produzione snella, o come dicono gli americani, lean. Food, mobilità 4.0 e innovazione digitale sono state le dimensioni indagate, per il ruolo cruciale che questi asset ricoprono nel tessuto economico e sociale italiano. Il PMKF 2017 ha voluto dare risalto alle start-up, in quanto driver di innovazione.

È proprio a loro che è stata dedicata la giornata di venerdì, prima giornata del forum: grazie al contest #odiamoglisprechi challenge sono state selezionate 10 brillanti idee d’impresa che sono state poi presentate nella mattinata di venerdì. Questa avvincente sfida tra giovani talenti imprenditoriali ha fatto emergere progetti sorprendenti: da Zemove, la start-up per il car-sharing elettrico, a yourDesk, il primo portale italiano dove trovare e mettere a disposizione spazi di lavoro, fino a soLunch, il social eating della pausa pranzo che permette a chi è a casa di offrire quello che cucina e a chi è fuori di prenotare, pagare e mangiare! Una giuria di mentor e advisor ha giudicato le idee e proclamato il vincitore: WiseTown, un prodotto multipiattaforma che raccoglie e cataloga le informazioni su una città utilizzando i social networks per supportare la PA a migliorare la pianificazione urbana, modernizzare i servizi pubblici e gestire in modo più efficiente la città.

La giornata di sabato è stata sicuramente quella più importante poiché il professor Philip Kotler ha intrattenuto una platea attenta per tutta la mattinata. Cosa ci portiamo a casa dopo questo evento? Ecco a voi una carrellata dei punti salienti del forum del “papà del marketing”.

Il marketing a supporto dell’innovazione

Secondo Kotler l’innovazione non parte dal prodotto ma dal concetto del prodotto stesso: il compito del marketing è quello di collaborare nello sviluppo dell’innovazione. La disciplina del marketing, quindi, oggi più che mai diventa una scienza a 360° che supporta la strategia aziendale, le innovazioni, le vendite ma non solo. Il prof ha poi più volte evidenziato come l’Italia sia uno dei paesi più innovativi: molte realtà di innovazione risiedono e innovano proprio nel nostro paese.

Il marketing come “aiutante”

Il marketing ha il compito di aiutare a scoprire nuove opportunità, identificare nuovi mercati in cui operare ma soprattutto scoprire i clienti non soddisfatti per poter adempiere a eventuali mancanze riguardo i loro bisogni (eh sì ragazzi, nel 2017 più che mai parliamo ancora di bisogno come il nostro grande Maslow ci ha insegnato).

Il marketing e la customer journey

Il marketing tradizionale sarà sempre un’ottima base su cui cimentarsi, ma ci sono nuovi concetti di marketing sempre più importanti come ad esempio la consumer journey. Per studiare bene il comportamento dei consumatori ogni azienda dovrebbe tracciare la mappa dei touchpoints nella loro consumer journey.

Il marketing vs consumatore di oggi

Il consumatore di oggi è così informato che in alcuni settori non abbiamo più bisogno del personale di vendita. Basta pensare al settore dell’automotive, in cui molto spesso ci si reca dal concessionario solo per provare o ordinare l’auto visto che ormai online si possono trovare tutte le informazioni necessarie. Per i brand è quindi sempre più difficile attirare l’attenzione di questi consumatori così informati. Bisogna creare una storia, raccontare e coinvolgere i consumatori che oggi vogliono e possono diventare i diretti ambasciatori del brand.

Il marketing sempre più digitale

Il marketing tradizionale necessita oggi di essere riadattato al marketing digitale. Le strategie devono essere tutte coordinate attraverso i vari mezzi e canali con un adattamento a seconda della piattaforma; è necessario coinvolgere e mandare i consumatori da una piattaforma all’altra, dalla TV verso i social network passando per l’e-commerce e viceversa. Messaggi coordinati e touchpoint precisi all’interno della customer journey.

Il marketing e le sue formule

Come ben sappiamo il prof. Kotler è considerato il papà del marketing per le sue formule ancora oggi fondamentali in tutti i contesti aziendali. In questo forum ha presentato altre metriche da considerare per il “Marketing Framework”.

5C’s → Customers, Company, Collaborators, Competitors, Context

Old 4 P’s → Product, Price, Place, Promotion

Nuove tecniche di espansione: Product, Service, Brand, Price, Incentives, Communication e Discovery.

Strategia: MR → STP → TM → VP → MP → I → C

MR: marketing research, ogni processo deve iniziare con la ricerca di marketing.
STP: segmentazione, targeting, positioning
TM: target market
VP: value proposition per ogni target individuato
MP: marketing plan.
I: implementazione, dei processi individuati
C: controllo. In particolare dei risultati ottenuti in base agli obiettivi prefissati

Il marketing deve creare Brand Community

Sempre più spesso si sente parlare di Brand Community, e anche il prof. Kotler ha dedicato una parte del suo speech al tema. Ma quando può un brand creare una brand community? In particolare ha evidenziato come tutto dipenda dal prodotto in questione. Sicuramente la brand community di Ducati è un caso di studio di successo per il prodotto e per i consumatori del brand. Ma notate bene: risulta molto difficile ingaggiare e intrattenere consumatori su una brand community di dentifrici (con tutto il rispetto per i prodotti). Possiamo costruire brand community dove ci sono prodotti dove i consumatori si possano innamorare.

Durante il forum, il professore ha anche proiettato una slide contenente degli elementi per identificare la propria “Company Rate” secondo alcuni parametri da valutare da 1 a 5. Secondo Kotler avere un punteggio tra i 30 ed i 35 è molto soddisfacente.

Abbiamo disegnato la slide per poter monitorare anche voi l’azienda così da capire il company rate. Che voto avete raggiunto?

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Sara Tebaldini & Anna Tecchiato

This Marketers Life

I ragazzi della redazione: curiosi, volenterosi di mettersi in gioco, amanti del lavoro di squadra, pianificatori, marketing addicted.

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