Spotlight: il suono della pubblicità

Spotlight MARKETERs Live

L’arte dell’avvenire sarà potentemente pubblicitaria, scrive Fortunato Depero nel Manifesto dell’arte pubblicitaria. È il 1932, e mentre in America Babbo Natale viene vestito di rosso nelle illustrazioni di Coca-Cola, in Italia vengono illustrati manifesti  altrettanto importanti per la pubblicità come quelli Campari, realizzati appunto da Depero. 

Spotlight: il suono della pubblicità

Riflettori puntati, che lo spettacolo abbia inizio: Spotlight, la nuova rubrica di MARKETERs Live è dedicata agli spot pubblicitari. Parte dalla citazione di Depero perché è da quel momento che la pubblicità viene consacrata come manifestazione artistica. Con la creatività, i brand possono infatti raccontarsi e avvicinare i loro prodotti ai consumatori e, soprattutto, posizionarsi nella nostra mente attraverso le immagini. Sono infatti queste, prima ancora che le parole, a permettere ad un brand di essere ricordato prima, e desiderato poi.

Dunque, Spotlight sarà una gran bella sfida: raccontare la pubblicità, e i suoi spot, attraverso la voce e le parole in un podcast. Basteranno quindi i suoni a trasmettere tutti i valori dietro ad una campagna pubblicitaria? Arriveranno le stesse emozioni?

Sarà sicuramente diverso, ma non per questo meno potente. Anzi, a dire il vero, Spotlight nasce per essere ascoltato, e raccontato dopo, come una chiacchierata tra amici che strizza l’occhio all’esperto o appassionato. Non solo, ha come obiettivo spiegare, perché quello che vorremmo trasmettere è che la pubblicità non è solo pubblicità. Infatti, come scopriremo nel corso delle puntate, “Il segreto del successo di una pubblicità sta nel saper comunicare gioia e felicità” e un racconto di marca ha anche il dovere di farlo in un anno come questo 2020, definito – ci eravamo arrivati anche noi ndr – dal Time come l’anno peggiore. Fare pubblicità è far riflettere la società in uno specchio e gli spot pubblicitari di un determinato periodo sono il riflesso di quello che sta accadendo nella cultura, in quel preciso momento storico.

A tal proposito, visto il periodo di feste, Spotlight dedicherà i primi cinque episodi proprio a questo particolare periodo, con la sua versione natalizia Jingle Brands. Alla prima pubblicazione di oggi, 23 dicembre, ne seguiranno altre quattro, il 27 e 30 dicembre, e il 3 e 6 gennaio. Ogni volta con un brand diverso e il rispettivo racconto di marca.

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Spotlight: i primi cinque episodi di Jingle Brands

Come accennato qui sopra, i primi cinque episodi di Spotlight saranno un racconto di alcuni tra i più famosi spot di Natale, da cui il nome Jingle Brands. 

Il primo episodio di oggi, 23 dicembre, è dedicato a Coca-Cola, la bevanda più famosa al mondo che ha creato l’immagine di Babbo Natale e che, soprattutto, ha reso la sua celebre bottiglia in vetro un oggetto simbolo di condivisione e fratellanza universale. Qualche giorno dopo, domenica 27 dicembre, uscirà invece l’episodio dedicato alle pubblicità di IKEA, che avrà l’onere e l’onore di intrecciare il curioso racconto di impresa con il suo ormai noto racconto di marca, in questo caso nella sua versione natalizia. Seguirà poi Apple mercoledì 30 dicembre, con i potenti spot dove generazioni si incontrano e si emozionano, proprio grazie ai device disegnati a Cupertino. L’anno nuovo inizierà invece con Amazon, il 2 gennaio. Certo, un nome che ha polarizzato questo 2020 appena trascorso, per evidenti motivi, ma a cui siamo riconoscenti per aver trasmesso un forte messaggio, quando ce n’era più bisogno: the show must go on. E con lo show che deve continuare, terminiamo questa prima carrellata il 5 gennaio con Italians. Perché, nonostante talvolta senza un budget da multinazionale, siamo pur sempre italiani e i nostri brand, di conseguenza, sanno trasmettere come nessun altro il valore, la dedizione e il calore che si nascondono dietro ad un prodotto. Ancor di più, se questo è qualcosa che finirà sulla nostra tavola nei giorni di Natale. 

E poi, sì, sarà chiaramente un’occasione per poter dire: “me lo ricordo questo”. Tranquilli, è capitato anche a noi. 

Non vi nasconderemo, però, che fare una selezione sia stato difficile, come fare uno slalom tra i mille siti che ripropongono la loro classifica. Abbiamo quindi deciso di adottare un semplice criterio: ogni brand e la sua rispettiva pubblicità avrebbe dovuto essere portatrice di un ideale. Condividiamo, infatti, quanto scritto da Paolo Iabichino in Scripta Volant – già nel 2017! ndr – riprendendo i consigli di Ogilvy pubblicati nelle sue Confessioni di un pubblicitario. Dietro ad una grande pubblicità non è più sufficiente un’idea, ma ci vuole un grande ideale. E per Spotlight, l’ideale è che il regalo più importante è il nostro tempo. Perciò grazie per averci dedicato il vostro e speriamo che questa prime puntate vi possano piacere.

Premete play alle vostre feste, ma fatelo con MARKETERs Live.

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