Viva la Radio che non si ferma mai!

La funzione che da sempre ha assolto la radio è quella di essere al fianco di coloro che sono quotidianamente impegnati con le proprie faccende, che siano di lavoro, scolastiche o domestiche. Ecco, in questo periodo di quarantena forzata e necessaria dovuta all’emergenza sanitaria che sta imperversando in Italia, pare che l’ascolto di questo media in casa stia assumendo un importante consenso.

 

Il coronavirus non ferma la radio: ci tiene compagnia in casa e ci fa sentire uniti

La radio resiste all’emergenza coronavirus, rimanendo amica degli italiani anche durante il lockdown. È quello che emerge dai numeri della ricerca “L’ascolto della Radio ai tempi del Covid-19, realizzata dall’Istituto GfK e commissionata da Ter-Tavolo Editori Radio, società che cura la rilevazione degli indici di ascolto radiofonici in Italia, costituita dalla quasi totalità delle emittenti pubbliche e private, nazionali e locali della radiofonia italiana. Il fine dello studio è stato quello di stimare il cambiamento negli ascolti prima e durante l’emergenza, dal 27 Gennaio al 6 Aprile.

Il progetto è stato presentato da GFK con una illustrazione curata da Giorgio Licastro, Responsabile dell’Area Media di GfK Italia srl e i risultati sono riassunti in una slide presente sul sito di TER.

Le cifre avvalorano che le misure restrittive per contrastare l’epidemia hanno modificato le nostre abitudini lavorative e quotidiane, ma non il nostro desiderio di intrattenerci grazie alla radio, anche rimanendo a casa. Infatti, nonostante gli effetti non trascurabili sulla mobilità in auto (il 67% della popolazione utilizza meno l’auto) e sui percorsi verso il lavoro (il 30% della popolazione non si reca più al lavoro fuori casa), l’impatto sugli ascolti delle radio è comunque molto contenuto con un calo del 17%, pressoché compensato dall’aumento del tempo medio di ascolto cresciuto dell′11% (sull’ascolto degli ultimi 7 giorni).

Alla riduzione netta dell’ascolto tramite autoradio corrisponde un aumento dell’ascolto attraverso tutti gli altri device – dice Giorgio Licastro, Responsabile Area Media di GfK Italia – non soltanto la classica radio FM, alla quale si stanno affiancando gli apparecchi DAB+, ma anche la TV, lo smartphone e il PC (con riscoperta da parte delle fasce giovanili); crescono pure tablet e smart speaker, i quali, pur partendo da basi contenute nel periodo pre-crisi, vedono tassi di incremento analoghi a quelli degli altri device”. Particolare menzione merita l’accesso digitale attraverso siti e app radio, sia che si tratti di piattaforme proprietarie, sia che si parli di aggregatori. L’accesso digitale con le nuove necessità di collegamento al mezzo radio – continua la ricerca – vede un incremento importante: +24% di reach e + 61% di tempo speso.

La ricerca curata da GfK, dunque, rileva sia uno spostamento della curva di ascolto (dal drive time alla spalmatura sull’intero arco della giornata) che un cambiamento nell’approccio al mezzo radio. E così anche l’ascolto diventa casalingo: i numeri parlano chiaro.

Prima dell’entrata in vigore del lockdown, il 54,1% degli ascoltatori usava l’autoradio; il 39,1% gli apparecchi radio; il 25% gli smartphone; il 19% la televisione; il 10,6% i computer, ecc. Dopo il lockdown: il 28,1% degli ascoltatori ha continuato ad ascoltare grazie all’autoradio; il 43,3% mediante apparecchi radio; il 27,6% tramite smartphone; il 26,4% via televisione; il 12,5% grazie al computer e via discorrendo.

Inoltre, gli affezionati non si smentiscono: l’81,1% di chi ascoltava prima dell’entrata in vigore delle misure restrittive continua ad ascoltare. E si registra un incremento di pubblico del 2,4%. Secondo i dati, la radio svolge anche funzione sociale: fa sentire uniti (+31%); rasserena le giornate (+30%); fa sentire meno soli (+31%); ci fa sentire partecipi agli sforzi collettivi per superare la crisi (+26%).

Al di là dell’intrattenimento e della musica, la radio è considerata una fonte di informazione affidabile. Per il 46,5% del campione, infatti, il mezzo fornisce aggiornamenti sul mondo e per il 41% è credibile e degno di fiducia, anche per quanto concerne notizie sull’emergenza sanitaria in corso.

Lo studio è stato realizzato da GfK Italia, sia sulla base di rilevamenti diretti (metering) sull’apparecchio radio utilizzato che mediante un software installato sui dispositivi personali. È stato inoltre somministrato un questionario ad un campione di utenti.

Le radio nazionali e locali si uniscono per l’Italia

L’emittenza radiofonica nazionale e locale, nella stragrande maggioranza dei casi, non si è fatta trovare impreparata a questo momento difficile.

Durante l’emergenza COVID-19 molte radio nazionali hanno dovuto modificare le proprie abitudini, magari trasmettendo da casa, o addirittura il proprio palinsesto. È questo il caso di RDSche ha deciso di cambiare la propria programmazione, seppur senza nessuno stravolgimento epocale: si tratta solo di poche modifiche al palinsesto.

“Tutti pazzi per RDS” avrà un’ora in più (5.00-10.00), mentre i conduttori Roberta Lanfranchi e Claudio Guerrini ne avranno una in meno (16.00-19.00): i programmi nel mezzo, invece, saranno posticipati di un’ora.

Ma le novità non finiscono qui perché RDS ha un’altra sorpresa per gli ascoltatori: con “Effetto Domino” regala un pacco spesa del valore di 100 euro recapitato direttamente a casa.

Ascoltando RDS dal 13 aprile al 3 maggio, nel primo appuntamento tra le 9 e le 12, si potrà giocare, inviando un messaggio al 3882238822 con il testo SPESA, il proprio nome e cognome, la città di provenienza e indirizzo e-mail per prenotarsi.  Tra i primi che avranno inviato il messaggio con il testo richiesto, verrà selezionato un vincitore, e partirà l’Effetto Domino.  Il nome del primo vincitore verrà comunicato in onda e dovrà essere memorizzato.  Nel successivo appuntamento, dopo l’invito a giocare lanciato dai conduttori, basterà inviare un messaggio allo stesso numero, inserendo gli stessi dati di prima, aggiungendo però anche chi ha trionfato nel turno precedente.  Soltanto nella fascia 9-12 dal lunedì al venerdì, i conduttori suggeriranno, al momento del lancio del gioco, il nome del vincitore della manche precedente.

Segnalo anche l’appuntamento con “RDS Song Test”, un sondaggio in cui gli utenti possono ascoltare brevi spezzoni delle canzoni e valutarle: in questo modo gli ascoltatori diventano parte attiva nella creazione delle playlist di RDS.

In un momento particolare come questo in cui siamo costretti a restare a casa, spesso lontani dai nostri cari e senza la possibilità di poterli incontrare, capita di “festeggiare” ricorrenze e compleanni in solitudine.

Quale miglior mezzo se non la radio per unire e festeggiare tutti insieme?

A tal proposito, RTL 102.5 da la possibilità di festeggiare il proprio compleanno o quello di un amico o un parente, tutti insieme in diretta nazionale.

“Il tuo compleanno nazionale con RTL 102.5” è questo il nome dell’iniziativa promossa dal network milanese.

Sul sito della radio si legge: “Festeggia il tuo compleanno o quello della tua famiglia e dei tuoi amici con noi di RTL 102.5, in diretta nazionale! In questo momento, dove tutti dobbiamo restare a casa, ti diamo la possibilità di fare una sorpresa ad un amico, ad un parente oppure di festeggiare il tuo compleanno o quello di qualcuno della tua famiglia con tutta l’Italia!

Per partecipare all’iniziativa basta compilare il form sul sito della radio.

Non sono da meno le radio areali, dove si sono adottate in primo luogo soluzioni in grado di garantire la continuità della messa in onda: è il caso, ad esempio, di Radio Number One. L’emittente con sede a Bergamo e Milano, si è trovata al centro dell’emergenza e non solo per la sua posizione nella “zona rossa lombarda”. Dopo aver registrato casi di Coronavirus tra i collaboratori nella sede centrale, si è subito adoperata per mettere in sicurezza il proprio staff, mandando in onda i propri conduttori da casa.

In triveneto, il Gruppo Company ha chiamato a raccolta le sue radio dall’inizio dell’emergenza a Vò Euganeo. C’è chi come Radio Company non si è mai fermata, garantendo il giusto mix di intrattenimento e informazione; Radio Padova ha esteso le proprie dirette per tutte le 24 ore, così da tenere compagnia ai propri ascoltatori anche nel cuore della notte, mentre Radio Wow, l’ultima nata, ha creato una vera e propria discoteca virtuale, animata dai Dj e conduttori e ha partecipato all’evento benefico #UDJFORITALY. L’intrattenimento si è trasferito sul web, in radio e in tv per un festival interattivo con decine di artisti tra cui dj internazionali e italiani di tutti i generi musicali insieme a tutti gli addetti ai lavori del settore. Durante la maratona (trasmessa venerdì 24 e sabato 25 Aprile dalle 18:00 alle 03:00) tramite l’iban ufficiale della Protezione Civile Italiana, usando come causale “UDJFORITALY”, è stato possibile fare una donazione per aiutare coloro che in questo momento si stanno sacrificando per il bene di tutti.

Radio Manila (l’emittente locale più ascoltata in Piemonte nel 2019) ha rafforzato i suoi canali social per velocizzare lo scambio con il pubblico, che ora decide il palinsesto al 90%. Arrivano più messaggi, anche da parte di medici ed infermieri e si dà risalto alle iniziative di solidarietà sul territorio. Un giorno l’emittente è stata contattata da una signora che aveva il marito ricoverato in terapia intensiva, e quando è stato dimesso è stato dato l’annuncio in diretta, così il pubblico ha risposto con una pioggia di messaggi.

Scendendo lungo la Penisola fino a Roma, troviamo Radio Globo. Una volta iniziato il lockdown, editore e conduttori hanno rivoluzionato il palinsesto, inaugurando nuovi programmi di approfondimento e pubblica utilità. Radio Globo si è prestata come interlocutore tra chi ha bisogno di aiuto e chi lo offre gratuitamente, venendo incontro agli ascoltatori nel risolvere problemi domestici, come ad esempio un frigorifero da riparare, o la ricerca di un idraulico, faccende che in tempi di emergenza possono diventare grattacapi non di poco conto.

Anche emittenti come Radio Italia anni ’60 sono rimaste fedeli alla loro missione. Un buon flusso musicale, coerente nella sua offerta, mantenendo un senso di appartenenza tra la community di ascoltatori.

La radio areale continua a svolgere un’importante funzione sociale anche per la creazione, il sostegno e la promozione di iniziative benefiche per il territorio di propria competenza. A tal proposito, voglio segnalare alcune iniziative, a cominciare da Radio Babboleo, leader in Liguria per ascolti: tramite l’associazione Babboleo Onlus, è stato realizzato un progetto a sostegno delle famiglie che si trovano in difficoltà economiche. Coloro che per Pasqua hanno acquistato le colombe della Pasticceria Preti 1851, hanno così potuto dare il loro aiuto.

Radio Number One, assieme agli enti del territorio, ha lanciato l’iniziativa #sosteniAmoBergamo: una raccolta fondi per Bergamo e provincia.

Sphera Holding (Radio Company, Radio Company TV, Radio 80, Radio Padova, Radio Easy Network, Radio Wow e Radio Valbelluna) ha attivato un meritevole progetto di aiuto e promozione alle imprese del territorio. E’ nato “Io scelgo Veneto e Friuli Venezia Giulia”, che in primis incoraggia due raccolte fondi per gli ospedali delle regioni coinvolte. In aggiunta, è stata creata una struttura crossmediale che unisce le radio del gruppo, i loro canali social e il sito www.ioscelgoveneto.com per offrire visibilità gratuita a quelle aziende che nascono, producono, operano e vendono in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Una guida agli acquisti, disponibile sulla piattaforma online del progetto, fornisce agli ascoltatori una lista dei prodotti delle imprese suddette acquistabili in questo momento, da stampare e portare con sé quando si va a fare la spesa.

Molto apprezzata anche l’iniziativa “La Radio per l’Italia” che ha avvicinato ancora di più gli ascoltatori al mezzo.

Per dare forza a tutti gli italiani in un momento di particolare sofferenza per il nostro Paese, per la prima volta nella storia d’Italia tutte le radio nazionali e locali si sono interconnesse per una iniziativa di diffusione comune senza precedenti.

Unendosi ai flash mob spontanei degli italiani in casa, venerdì 20 marzo alle ore 11,00 a frequenze unificate tutte le radio italiane (nazionali e locali, pubbliche e private, su tutte le piattaforme Fm, Dab, in televisione e in streaming sui siti e sulle App delle radio) hanno trasmesso in contemporanea l’inno di Mameli e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica nazionale. Un’iniziativa di diffusione comune senza precedenti.

La trasmissione straordinaria ha aperto con l’Inno di Mameli per poi proseguire con tre canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana: Azzurro, La Canzone del Sole e Nel Blu Dipinto di Blu.

Dopo la messa in onda congiunta delle radio, 70 navi della Marina Militare, in 7 basi navali, hanno suonato contemporaneamente le sirene di bordo.

Hanno partecipato all’iniziativa le emittenti radiofoniche nazionali: Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Rai Isoradio, M2O, R101, Radio 105, Radio 24, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Freccia, Radio Italia Solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Radio Maria, Radio Monte Carlo, Radio Radicale, Radio Zeta, RDS 100% grandi successi, RTL 102.5, Virgin Radio. Le emittenti radiofoniche locali aderenti all’Associazione Radio Locali FRT-Confindustria Radio Tv  e all’Associazione Aeranti-Corallo.

Si è trattato di un evento storico di solidarietà del mezzo radiofonico con tutti gli italiani, in questo momento in cui la radio è più che mai uno strumento di compagnia e di conforto. A 100 anni dalla prima emissione, la radio conferma la sua vicinanza con il pubblico veicolando un messaggio di unione, partecipazione e connessione.

Di certo, a mio avviso, la radio ancora una volta conferma una peculiare capacità di adattamento e versatilità: è una voce amica, il mezzo personale per eccellenza. Da sempre credo che i conduttori non siano davanti al microfono per “fare Radio”, ma per “Servire il Pubblico”, che siano gli alfieri di quella funzione di “Make People Feel Better” e/o di “Make People Know Better”. Questa, prima di ogni numero e analisi, è per me la Radio.

 

 

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