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La Radio c’è e non si ferma mai!

da 1 Maggio 2020Febbraio 16th, 2021Nessun commento

L’emergenza sanitaria ha impattato anche sul settore radiofonico, che ha dovuto adattarsi per affrontare questa nuova sfida. L’emittenza radiofonica nazionale e locale non si è fatta trovare impreparata a questo momento difficile, attuando diverse strategie per stare vicino ai propri ascoltatori.

 

Il coronavirus non ferma la radio

La radio resiste e non si ferma! È quello che emerge dalla ricerca “L’ascolto della Radio ai tempi del Covid-19, realizzata dall’Istituto GfK e commissionata da Ter-Tavolo Editori Radio, società che cura la rilevazione degli indici di ascolto radiofonici in Italia.

Il progetto è stato presentato da GFK con una illustrazione curata da Giorgio Licastro, Responsabile dell’Area Media di GfK Italia srl e i risultati sono riassunti in una slide presente sul sito di TER.

Le cifre avvalorano che le misure restrittive per contrastare l’epidemia hanno modificato le nostre abitudini lavorative e quotidiane, ma non il nostro desiderio di intrattenerci grazie alla radio, anche rimanendo a casa. Infatti, nonostante gli effetti sulla mobilità in auto (il 67% della popolazione utilizza meno l’auto) e sui tragitti verso il lavoro (il 30% della popolazione non si reca più al lavoro fuori casa), l’impatto sugli ascolti è comunque molto contenuto con un calo del 17%, compensato però dall’aumento del tempo medio di ascolto cresciuto dell′11%.

Alla riduzione netta dell’ascolto tramite autoradio corrisponde un aumento dell’ascolto attraverso tutti gli altri device; non soltanto la classica radio FM, alla quale si stanno affiancando gli apparecchi DAB+, ma anche la TV, lo smartphone e il PC (con riscoperta da parte delle fasce giovanili); crescono pure tablet e smart speaker, i quali, pur partendo da basi contenute nel periodo pre-crisi, vedono tassi di incremento analoghi a quelli degli altri device” dice Giorgio Licastro, Responsabile Area Media di GfK Italia. L’accesso digitale attraverso siti e app radio, vede un incremento importante: +24% di reach e + 61% di tempo speso.

  • Alcuni dati

La ricerca rileva sia uno spostamento della curva di ascolto (dal drive time all’intero arco della giornata) che un cambiamento nell’approccio al mezzo radio. Cresce così l’ascolto casalingo.

Prima del lockdown, il 54,1% degli ascoltatori usava l’autoradio; il 39,1% gli apparecchi radio; il 25% gli smartphone; il 19% la televisione; il 10,6% i computer, ecc. Dopo il lockdown, il 28,1% degli ascoltatori ha continuato ad usare l’autoradio; il 43,3% gli apparecchi radio; il 27,6% lo smartphone; il 26,4% la televisione; il 12,5% il computer.

Inoltre, l’81,1% di chi ascoltava prima delle misure restrittive continua ad ascoltare, registrando un incremento di pubblico del 2,4%. Secondo i dati, la radio svolge anche funzione sociale: fa sentire uniti (+31%), rasserena le giornate (+30%), fa sentire meno soli (+31%), ci fa sentire partecipi agli sforzi collettivi per superare la crisi (+26%).

In ogni caso, la radio continua ad intrattenere e informare al meglio i suoi ascoltatori. Per il 46,5%, infatti, il mezzo fornisce aggiornamenti sul mondo e per il 41% è credibile e degno di fiducia.

Lo studio è stato realizzato da GfK Italia, sia sulla base di rilevamenti diretti (metering) che mediante un software installato sui dispositivi personali.

Le radio italiane unite per l’Italia

Durante l’emergenza sanitaria molte radio nazionali hanno dovuto modificare le proprie abitudini.

  • RDS 100% GRANDI SUCCESSI

RDS, ad esempio, ha deciso di cambiare il proprio palinsesto, seppur senza stravolgerlo. “Tutti pazzi per RDS” avrà un’ora in più (5.00-10.00), mentre i conduttori Roberta Lanfranchi e Claudio Guerrini ne avranno una in meno (16.00-19.00). Ma le novità non si fermano qui, perché RDS con “Effetto Domino” regala un pacco spesa del valore di 100 euro recapitato direttamente a casa.

Segnalo anche l’appuntamento con “RDS Song Test”: un sondaggio in cui gli utenti possono ascoltare brevi spezzoni delle canzoni e valutarle. In questo modo, gli ascoltatori diventano parte attiva nella creazione delle playlist.

  • RTL 102.5

In un momento particolare come questo in cui siamo costretti a restare a casa, lontani dai nostri cari, capita di “festeggiare” ricorrenze e compleanni in solitudine.

Quale miglior mezzo se non la radio per farlo tutti insieme? Il network milanese non si fa trovare impreparato e promuove l’iniziativa “Il tuo compleanno nazionale con RTL 102.5”.

Sul sito della radio si legge: “Festeggia il tuo compleanno o quello della tua famiglia e dei tuoi amici con noi di RTL 102.5, in diretta nazionale! In questo momento, dove tutti dobbiamo restare a casa, ti diamo la possibilità di fare una sorpresa ad un amico, ad un parente oppure di festeggiare il tuo compleanno o quello di qualcuno della tua famiglia con tutta l’Italia!

  • Radio Number One

Non sono da meno le radio areali. È il caso, ad esempio, di Radio Number One. L’emittente con sede a Bergamo e Milano, si è trovata al centro dell’emergenza e non solo per la sua posizione nella “zona rossa lombarda”. Dopo aver registrato casi di Coronavirus tra i collaboratori, si è subito adoperata per mettere in sicurezza il proprio staff, mandando in onda i propri conduttori da casa.

  • Gruppo Company

In triveneto c’è chi come Radio Company non si è mai fermata, garantendo il giusto mix di intrattenimento e informazione. Radio Padova ha esteso le proprie dirette per tutte le 24 ore, così da tenere compagnia ai propri ascoltatori anche nel cuore della notte. Radio Wow, l’ultima nata, ha creato una vera e propria discoteca virtuale, animata dai Dj e conduttori.

  • Radio Manila

L’emittente locale più ascoltata in Piemonte nel 2019, ha rafforzato i suoi canali social per velocizzare lo scambio con il pubblico, che ora decide il palinsesto al 90%. Arrivano più messaggi, anche da parte di medici ed infermieri e si dà risalto alle iniziative di solidarietà sul territorio.

  • Radio Globo

Scendendo lungo la Penisola fino a Roma, troviamo Radio Globo. Una volta iniziato il lockdown, editore e conduttori hanno rivoluzionato il palinsesto, inaugurando nuovi programmi di approfondimento e pubblica utilità. Radio Globo si è prestata come interlocutore tra chi ha bisogno di aiuto e chi lo offre gratuitamente, venendo incontro agli ascoltatori nel risolvere problemi domestici, come ad esempio un frigorifero da riparare, o la ricerca di un idraulico, faccende che in tempi di emergenza possono diventare grattacapi non di poco conto.

Parola d’ordine: stare vicino agli italiani

La radio areale continua a svolgere un’importante funzione sociale anche per la creazione, il sostegno e la promozione di iniziative benefiche per il territorio di propria competenza. A tal proposito, voglio segnalare alcune iniziative.

Radio Number One, assieme agli enti del territorio, ha lanciato l’iniziativa #sosteniAmoBergamo: una raccolta fondi per Bergamo e provincia.

Sphera Holding (Radio Company, Radio Company TV, Radio 80, Radio Padova, Radio Easy Network, Radio Wow e Radio Valbelluna) ha attivato un meritevole progetto di aiuto e promozione alle imprese del territorio. E’ nato “Io scelgo Veneto e Friuli Venezia Giulia”, che in primis incoraggia due raccolte fondi per gli ospedali delle regioni coinvolte. In aggiunta, è stata creata una struttura crossmediale che unisce le radio del gruppo, i loro canali social e il sito www.ioscelgoveneto.com per offrire visibilità gratuita a quelle aziende che nascono, producono, operano e vendono in Veneto e Friuli Venezia Giulia.

La Radio per l’Italia

Molto apprezzata anche l’iniziativa “La Radio per l’Italia” che ha avvicinato ancora di più gli ascoltatori al mezzo.

Per la prima volta nella storia tutte le radio nazionali e locali si sono unite per una iniziativa di diffusione comune senza precedenti. Venerdì 20 marzo alle ore 11,00 tutte le radio italiane hanno trasmesso in contemporanea l’inno di Mameli e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica nazionale: Azzurro, La Canzone del Sole e Nel Blu Dipinto di Blu. Dopo la messa in onda congiunta delle radio, 70 navi della Marina Militare, in 7 basi navali, hanno suonato contemporaneamente le sirene di bordo.

A 100 anni dalla prima emissione, la radio ancora una volta conferma una peculiare capacità di adattamento e versatilità: è una voce amica, il mezzo personale per eccellenza. Questa, prima di ogni numero e analisi, è per noi la Radio.

 

 

Pamela Marcon

Programmatrice palinsesti pubblicitari radio e TV. CrossFit addicted. Nella vita devi avere sempre fisso l’obiettivo: il mio si chiama pizza. Ciclicamente ho delle fisse e quando mi fisso le soluzioni sono due: o ci riesco, o trovo il modo di riuscirci.

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