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Detourism: il turismo sostenibile che fa bene a Venezia

 I turisti a Venezia sono sempre tantissimi, ma per quelli più attenti al turismo sostenibile nasce Detourism, la campagna promossa dalla città che grazie al magazine e alla sue mappe permette di visitare la vera Venezia.

Venezia è sicuramente una delle città più famose del mondo: ogni anno milioni di persone vengono in Italia per visitarla. Non si può certo affermare che la città abbia problemi ad attrarre turisti (il flusso turistico è in continua espansione), quanto piuttosto si rilevano difficoltà nella gestione di questo gran numero di arrivi. Ancora, la salvaguardia della città dalle problematiche che il turismo comporta e di conseguenza la promozione di forme di turismo più sostenibili sono perciò di primaria importanza.

arrivi e partenze veneziaFonte: Comune di Venezia

La città di Venezia, dato il grande numero di turisti, sta mutando ormai da anni: infatti si possono trovare sempre più alberghi, ristoranti, strutture ricettive turistiche e numerose sono anche le bancarelle e i negozi che vendono souvenir. Inoltre, è sempre maggiore il numero di turisti che affolla le strade, soprattutto durante i grandi eventi (come ad esempio il carnevale). Altri problemi che il capoluogo veneto deve affrontare sono l’inquinamento e il moto ondoso provocato dalle barche e dalle grandi navi che vi passano.

Venezia però non è disinteressata a questi problemi. Anzi, la città cerca di promuovere forme sostenibili di turismo: fa parte del GDIST , un network delle “Grandi Destinazioni Italiane per un Turismo Sostenibile” e inoltre, andando sulla pagina del comune e cercando nella sezione turismo, è  possibile imbattersi in Detourism.

Cos’è Detourism?

Detourism è la campagna promossa dal comune di Venezia per il turismo slow e  sostenibile.

Perchè Venezia è la città perfetta in cui perdersi. Per vivere Venezia come i veneziani. Per scoprire un’altra Venezia. Vi invitiamo a diventare deturisti, a scoprire quello che le guide non dicono, a percorrere itinerari fuori dai luoghi comuni e a sperimentare incontri inaspettati

Nello specifico, si tratta di una collana speciale di mappe tematiche della città: tra queste, la principale è “Fuorirotta, l’altra mappa di Venezia”, la prima guida per un viaggio bio-eco solidale. I capisaldi di questo tipo di turismo sono riassunti nei sei punti che definiscono l’eco-galateo:

  1. pianifica il tuo viaggio;
  2. scegli la mobilità lenta e eco-sostenibile;
  3. vivi l’altra Venezia;
  4. riduci l’impatto;
  5. scopri le botteghe artigiane;
  6. evita gli sprechi.

Detourism si rivolge dunque a tutti quei viaggiatori che sono interessati a scoprire la città andando oltre le classiche mete turistiche, come ad esempio Rialto e San Marco, muovendosi tra i parchi e le riserve naturali e locali che offrono prodotti a chilometro zero.

Per esempio, nella mappa Fuorirotta 2014 sono segnati parchi e aree naturali, i luoghi in cui è possibile trovare prodotti, ristori e aziende bio e equo solidali e le fontanelle pubbliche.

Mappa Fuorirotta venezia articolo

Detourism, come portale turistico ufficiale di Venezia, non si limita alle mappe tematiche della città, offrendo molto di più.

Web magazine

Detourism è anche una rivista bimestrale sfogliabile online gratuitamente, scritta sia in italiano che in inglese, tramite la quale è possibile scoprire la vera Venezia. Il magazine si articola in diverse sezioni, tra cui ‘Itinerari del mistero’, ‘Venezia più verde’ e altre riguardanti cucina, arte, musica, teatro ed eventi. Per quanto riguarda la sezione ‘Itinerari del mistero’, un esempio è quello riguardante il Casinò Venier, un ridotto del ‘700, luogo in cui si discuteva, ballava e si giocava d’azzardo. Se siete curiosi di scoprire la storia di questo luogo e della sua proprietaria vi consiglio la lettura del magazine di Gennaio-Febbraio. Se invece siete curiosi di conoscere la storia di Biagio il luganegher anche conosciuto come il mostro di Venezia, potete leggerne la storia nel numero di Novembre-Dicembre. Ritornando però al numero di Gennaio-Febbraio, continuando con la lettura sarà possibile scoprire di più sugli squarci di verde che si possono trovare lungo il Canal Grande oppure venire a conoscenza della storia della polenta e molto altro.

La newsletter

Iscrivendosi alla newsletter sarà possibile ricevere con cadenza settimanale (e in due lingue, sia in italiano che in inglese), numerosi suggerimenti per visitare una mostra d’arte o un evento non consueti.

I Social

Detourism è presente su Facebook, con oltre 9000 ‘mi piace’,alla pagina Turismo Città di Venezia, in cui quotidianamente vengono pubblicate foto della città con annesse relative informazioni sui luoghi fotografati o su eventi che vi si terranno.

scritta detourism bella

Sul profilo di Detourism su Twitter (con circa 1500 follower), vengono pubblicati più tweet anche nello stesso giorno, con foto di luoghi, sempre con annesse relative informazioni ed eventi, ma anche di opere d’arte collegate con la città. Su Istagram pubblica foto del capoluogo veneto, però i seguaci non sono ancora numerosissimi e anche la frequenza di pubblicazione è inferiore rispetto agli altri due social. Su Youtube si possono trovare dei video con delle visite virtuali di Venezia. Infine, anche Pinterest ha meno follower rispetto a facebook e twitter e vengono pubblicate foto della città.

Quindi che aspettate? Andate sul sito di Detourism, leggete le riviste e scaricate le mappe, sarete pronti per un tour sostenibile alla scoperta della vera Venezia!
Lucrezia Chiaradia

Classe 1995. Studia Economics and Management a Ca' Foscari. Le piace viaggiare e scoprire cose nuove. Ha una passione per la fotografia.

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