Influencer si, ma senza perdere di vista l’etica: intervista a Silvia Fascians.

Abbiamo incontrato Silvia Fascians, Fitness Influencer, laureata in Marketing e Comunicazione e Brand Ambassador di ADIDAS, durante l’ultima edizione del MARKETERs Festival.

Silvia ci ha raccontato con passione cosa l’ha spinta a diventare Influencer e ha condiviso con noi alcune curiosità riguardanti il suo lavoro.

Scopriamole insieme.

 

Ciao Silvia, parlaci un po’ di te. Come ti sei avvicinata al mondo del Marketing e, soprattutto, a quello dell’Influencer Marketing?

Soprattutto all’inizio, sono stata spinta dal desiderio di condividere la mia storia. 

Nel 2015, anno in cui ho aperto i miei social, la volontà era parlare dei problemi di salute da cui ero appena guarita. Attraverso i social ho spiegato e raccontato come sono riuscita a guarire dall’anoressia. Negli anni poi ho abbandonato completamente quello che era stato il mio passato ed ora adotto una comunicazione molto positiva e propositiva: parlo di fitness, stile di vita sano, sana alimentazione, allenamenti, organizzazione della vita. Tutti argomenti utili ad aiutare le persone.

Se potessi descriverti in 3 parole, quali sceglieresti?

Determinata, genuina e alla mano.

https://www.instagram.com/p/BwWhf_6hCEc/

Nelle stories e nei tuoi video si percepisce la tua passione. Ma hai anche dei “guru” a cui ti ispiri?

Nelle mie condivisioni, soprattutto nelle stories, mostro la persona che sono davvero.  Per me condividere sui social significa raccontare la mia giornata, ciò che faccio e ciò che sono. E nelle stories questo è ancor più autentico. 

Si può dire che, come molte volte capita in azienda, anche tu hai fatto rebranding? Da @building_muscles ora nei social, e soprattutto su Instagram, sei @silvia.fascians. Come mai questa scelta? È scaturita da un cambiamento interiore o da una scelta di mercato?

È stata una scelta venuta da dentro. Era molto oppressivo per me rivivere continuamente i ricordi. E’ giusto di tanto in tanto tornare al passato, ma mi veniva ricordato sempre troppo spesso ed era diventato opprimente per me. Ho voluto mettere un punto, chiudere la porta ed andare avanti. A livello di business questa può essere vista come una mossa “intelligente”, per attrarre follower. Per me non è così. Tutto quello che faccio è dedicato alle persone e ai contenuti. Nella mia pagina non c’è mai un post sponsorizzato e non metto mai un brand davanti alla mia immagine. Sono sempre solo io o comunque con la condivisione dei miei lavori. Il mio target sono le persone. Loro, e basta. Sono prima di tutto una comunicatrice, sono laureata in marketing e penso che questo mi differenzi dalle mie colleghe. 

Oltre a Instagram usi tantissimo YouTube. Non pensi che sia un canale un po’ obsoleto? Ci sono dei cali di visualizzazioni che ti fanno pensare di passare, per esempio, a IGTV?

Sono due piattaforme molto diverse. Su instagram è molto più importante la condivisione di attimi della giornata attraverso foto e video. I contenuti YouTube vengono invece fruiti per apprendere. Le persone vogliono occupare quei dieci minuti per guardare qualcosa di più continuativo, che li faccia sentire soddisfatti di aver imparato qualcosa. Difatti i contenuti che vanno condivisi su questa piattaforma sono i video “how to”: cinque modi per, come fare per etc. Sono questi che attraggono più visualizzazioni.

IGTV, invece, dal punto di vista di uno YouTuber non è profittevole. 

Personalmente, penso che le piattaforme debbano dare alle persone. E’ triste, ma se sei un influencer e scompari per due settimane le persone si dimenticano. E se una piattaforma chiude e diventa di moda un’altra? Per noi che facciamo questo lavoro è un continuo rischio da monitorare.

Come ti vedi tra 10 anni?

Spero che questo lavoro possa continuare.  Credo che il settore dell’influencer sia sostenibile per altri due anni. Esistono influencer di altissimo livello, come ad esempio Chiara Ferragni, che non sono però sostenibili per le aziende nel lungo termine. Se ci fossero sul mercato dieci influencer come lei, sarebbe insostenibile pagare così tanto per ognuno. Dato che sono una creativa, tra dieci anni mi vedo in un’azienda pubblicitaria ad utilizzare le conoscenze e le competenze che sto acquisendo in questi anni. 

Un consiglio per tutti quelli che vogliono avvicinarsi al tuo mondo?

Farlo senza il fine dei soldi e della fama. Se sono arrivata dove sono ora è perchè sono sempre stata spinta dal desiderio di aiutare gli altri e da quello che continuo a fare.  Sì, ci sono le collaborazioni con le aziende, ma sono qualcosa di più. Io mi concentro sul dare contenuti utili alle persone, dare spunti di riflessione ed aiutarle.  Poi tutto il resto serve a pagare l’affitto.

 

Grazie mille Silvia per il tuo tempo! Alla prossima! 🙂

 

Non conosci il MARKETERs Festival?

Giunto alla sua 4° edizione, è un evento che coinvolge marketers da tutta Italia per una giornata all’insegna del confronto, del networking e della formazione. Quest’anno si terrà il 23 novembre 2019 al Vicenza Convention Center. Per maggiori informazioni, visita il sito! I biglietti sono già disponibili! Ti aspettiamo!

Intervista a cura di Sara Diodato e Nicola Bonavigo.

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