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Intervista a Federico Garcea, CEO di Treedom: piantare alberi che fanno bene al pianeta e al business!

Treedom

Treedom è la prima piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguire online la storia del progetto a cui darà vita. Per rendere coinvolgente l’impegno ambientale e sociale, senza mai perdere la leggerezza.

Grafiche moderne, un’esperienza utente che deve molto al mondo del gaming e un sistema di geolocalizzazione che garantisce la massima trasparenza sono gli ingredienti chiave di Treedom. Che nel 2020 festeggia più di 1,3 milioni di alberi piantati in tutto il mondo.

Abbiamo incontrato Federico Garcea, CEO e fondatore di Treedom insieme a Tommaso Speroni, per capire come piantare alberi può anche aiutare le aziende a raggiungere i propri obiettivi.

Federico, puoi raccontarci come è nata Treedom?

L’avventura Treedom è cominciata dieci anni fa, quando il tema della sostenibilità era ancora lontano dall’essere sotto i riflettori cui siamo abituati oggi.
Io e Tommaso (Speroni) ci siamo ispirati al gioco online Farmville che permetteva di diventare agricoltori “virtuali” e abbiamo avuto un’idea folle: permettere a tutti di piantare alberi con un solo click.

Sembra fantastico! Come funziona?

Su treedom.net si può scegliere la specie da piantare (baobab, cacao, mango, ecc.) e il paese dove farlo. L’albero verrà piantato da contadini locali che se ne prenderanno cura e ne trarranno molti benefici, non solo ambientali, ma anche economici.

Gli alberi possono anche essere regalati, e per le aziende questo rappresenta un modo innovativo di creare un legame duraturo con i propri clienti e dipendenti.

Quali sono, secondo te, gli ingredienti di una campagna di Green Marketing di successo?

In primis direi integrare il più possibile la sostenibilità nel DNA del prodotto. Penso per esempio a 24Bottles, che ha deciso di azzerare le emissioni di CO₂ causate dalla produzione e trasporto delle proprie bottiglie piantando alberi, e riporta questo impegno su tutti i suoi packaging.

Se si sceglie di lavorare con alcuni influencer, poi, è fondamentale accertarsi di scegliere personalità che siano davvero capaci di farsi portatrici dei valori aziendali, e assicurarsi che esista coerenza fra la community degli influencer scelti e quella del proprio brand. Su Treeblog abbiamo raccontato la nostra esperienza su questo aspetto.

Infine, in un periodo storico in cui le fake news ci rendono sempre più diffidenti, le aziende che vogliono convincere davvero i propri clienti possono farlo solo garantendo la massima trasparenza e costruendo campagne di ampio respiro. Collaborando con Treedom si può fare tutto questo e molto altro, perché ognuna delle nostre collaborazioni viene creata su misura a partire dagli obiettivi delle aziende.

Ti va di raccontarmi una delle vostre ultime collaborazioni?

Certo! Una delle più recenti è l’iniziativa di Intimissimi, che per lanciare la sua prima Collezione Green, ha scelto Treedom per coinvolgere la propria community e comunicare la propria sostenibilità attraverso gli alberi.

Durante le settimane dedicate, chi acquistava in store o online riceveva il proprio albero in regalo (via sms, email o card), con la possibilità di piantarlo in 7 paesi diversi nella Foresta Intimissimi. L’iniziativa è stata raccontata dalla campagna social #intimissimigoesgreen insieme a influencer d’eccezione come Irina Shayk, Elisabetta Canalis, Paola Turani, Estetista Cinica e Chiara Ferragni.

Con quali aziende lavora Treedom?

Oggi sono più di 3000 le aziende che ci hanno scelto per mostrare il proprio impegno ambientale. Fra queste, ci sono tanti brand internazionali e iconici, ma anche tantissime piccole e medie imprese, che vengono seguite dai nostri consulenti specializzati per trovare una soluzione su misura.

Ed è questo che è davvero importante per noi: che ognuno possa fare la propria parte, piantando un albero!

 

Grazie Federico per la tua disponibilità! Alla prossima! 🙂

 

This Marketers Life

I ragazzi della redazione: curiosi, volenterosi di mettersi in gioco, amanti del lavoro di squadra, pianificatori, marketing addicted.

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