Rethink Living: come la casa si trasforma

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Ripensare gli spazi. Ridimensionare i movimenti al loro interno per creare una casa per le esigenze e i bisogni di ognuno, fatta non solo per essere vissuta ma per rispondere a un bisogno nuovo, forse mai tanto contemporaneo quanto oggi: la multifunzionalità. Un concetto seguito non solo da architetti, designer e addetti del settore, ma che sempre più sta diventando un nuovo ideale di casa, di abitare e di vivere.

Una conseguenza del lockdown, certo, a cui si sarebbe probabilmente arrivati lo stesso in futuro. Forse. In ogni caso, tra le nuove esigenze nate dopo aver passato mesi tra le mure domestiche, la richiesta di una casa flessibile e in linea con i nuovi bisogni e la nostra vita di oggi è sempre più presente. Come evidenziato anche dal Report sui Global Consumer Trends pubblicato da Euromonitor nel gennaio 2020, quindi precedente alla chiusura totale causata dal Covid-19, tra le dieci tendenze descritte si metteva in luce la necessità di fare della casa un luogo in cui poter svolgere qualsiasi attività, specie quelle che solitamente a noi esseri umani piace fare fuori dalle nostre abitazioni. Dallo sport, al cinema, alle cene con gli amici, fino ad arrivare a diventare un luogo di lavoro, e di scuola per i figli: la casa concepita come un unico spazio con all’interno il mondo intero.

E allora è necessario un cambiamento, un modo diverso di vedere le cose.

Tra le tante ore passate a impastare e a creare nuovi piatti, in una cucina forse un po’ stretta e non troppo efficiente; nelle giornate trascorse a lavorare in soggiorno, vicino a quel mobile dove si è dovuto far spazio alla stampante per i compiti dei bambini; o ancora durante le giornate trascorse sul balcone, un luogo mai così amato quanto oggi. Proprio lì c’è qualcosa che grida alla soddisfazione di un bisogno nuovo.

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Lo testimoniano il numero di famiglie e di coppie che si possono trovare da IKEA il sabato mattina alla ricerca di ispirazione, e le continue richieste a riviste del settore di consigli per rimodernare parti di una casa che potrebbe darci di più, se solo capissimo come ottimizzare i suoi spazi. La tecnologia in questo ci aiuta, divenendo anzi parte essenziale del processo di ripensamento delle abitazioni. La diffusione del 5G, la connessione tra i diversi elettrodomestici ormai sempre più smart, l’impiego di device da poter usare ovunque e che sanno rispondere a qualsiasi funzionalità fino a poco tempo fa inimmaginabile, facilitano sempre di più le nostre giornate. Tutto si muove verso l’adozione di un approccio “doing everything from home”, rimuovendo le barriere dentro casa/fuori casa.

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L’effetto è una facilitazione delle quotidianità e la possibilità di poter usufruire dei servizi in modo nuovo. Un esempio è il boom delle app delivery dall’offerta sempre più variegata che consentono di far arrivare a casa in poco tempo e con estrema facilità qualsiasi cosa: dalla bottiglia di vino, all’aperitivo completo, fino allo chef a domicilio (questo rimanendo solo nell’ambito food). L’uso di oggetti multifunzionali e integrati come lampade-radio, specchi tech per gli esercizi a sostituzione della palestra, le quasi ormai mainstream Amazon Eco o Alexa, sono ormai parti integranti delle nostre giornate. L’utilizzo della realtà aumentata per percepire un ambiente diverso dal reale ci porta non solo a immaginare, ma a scoprire nuove possibilità. Vedere un divano o, perché no, un intero salotto come se fosse al posto del proprio, ma senza la fisicità degli oggetti, per poi ordinarlo e far arrivare tutto direttamente a casa propria è solo una delle forme di new technology che abbiamo ormai a disposizione. Tutto più facile così, no?

Rottura degli schemi di vita e nuove abitudini.

Durante i mesi passati ad aspettare una svolta, davanti all’incertezza di una situazione che sembrava non finire mai (e che non è ancora finita), tutti sono stati costretti a rivedere la propria quotidianità e dai più piccoli ai più grandi, la casa si è trasformata nella compagna di avventure più vicina. Un luogo dato a volte un po’ per scontato, all’improvviso si è trasformato nel nostro unico universo. Non è un caso che molti di quelli che pensavano che lo smart working fosse un modo di lavorare più rilassato perché da casa, abbiano invece cambiato idea. Il proprio PC e il giusto spazio il più delle volte è quello che basta per essere comunque efficienti, se non di più, come è stato tra l’altro riscontrato da molti.

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Il problema maggiore resta lo spazio. Privato, flessibile, personale, che sappia ispirare: detta così ricavarlo velocemente può sembrare davvero non così semplice e alla fine non lo è, ma, diciamolo, questa è e sarà sicuramente una delle sfide più importanti nel ripensare gli spazi delle abitazioni per le esigenze di oggi ma soprattutto del futuro. Durante il lockdown non erano infatti insoliti gli articoli sull’argomento. In molte riviste spuntavano idee sul home office: soluzioni di arredo originali create apposta per lo smart working senza però stravolgere la propria casa ed evitando di trasformarla in un vero e proprio ufficio. Una tendenza che sicuramente crescerà nel settore dell’arredamento e che probabilmente al prossimo Salone Internazionale del Mobile di Milano 2021 saprà di certo sorprenderci.

Una trasformazione digitale mai così veloce.

Negli ultimi mesi, tra le sfide aziendali di maggior rilievo, la digitalizzazione è stata sicuramente quella che ha interessato tutti i settori del mercato in qualsiasi parte organizzativa. In tre mesi si è fatto quello che in termini di boost digitale sarebbe stato raggiunto forse in due anni. Dal food, al fashion, al design e all’arredamento, fino ad arrivare agli eventi: tutto ha dovuto trasformarsi e riadattarsi al momento eccezionale.

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Il Salone Internazionale del Mobile di Milano è stato uno di questi. Rimandato a giugno per poi essere definitivamente annullato, il suo complementare, il Fuorisalone, un insieme dei più importanti eventi e momenti di incontro e scoperta del mondo del design italiano e non solo, non si è però arreso e ha saputo costruire una versione digitale per offrire al pubblico e alle aziende un modo nuovo e diverso di essere vissuto. Questo è avvenuto con la creazione e il lancio di Fuorisalone Digital, Fuorisalone.it, Fuorisalone TV, Fuorisalone Cina e Fuorisalone Japan: piattaforme digitali che hanno ospitato dal 15 al 21 giugno live talks, interviste, presentazioni di prodotti, documentari, offrendo agli appassionati un modo alternativo di vivere il proprio amore per il design. E non è finita qui. Studiolabo, autore e creatore della piattaforma Fuorisalone.it , ha dato il via alla seconda fase del progetto Fuorisalone. Dal 28 settembre al 10 ottobre 2020, il formato proposto dal Comune di Milano con il nome di Milano Re-Design City, vedrà sia sul territorio che online un calendario ricco di eventi e conferenze dedicate al mondo del design e alla cultura del progetto. Un appuntamento per conoscere le ultime tendenze del living assolutamente da non perdere!

Ripartiamo da casa. Oggi più che mai.

IKEA da sempre crede nelle persone: un valore che la porta oltre che a essere l’azienda per apoteosi, punto di riferimento di un design democratico, un’azienda che per i suoi ideali fuori dagli schemi, per la ricerca continua di nuove forme di creatività e la spinta verso il cambiamento, è diventata per molti un punto di riferimento nei diversi momenti della propria vita.

Oggi di certo non è da meno. Con messaggi che conquistano e un insieme di progetti innovativi, IKEA invita ad aprirsi a nuove possibilità, a nuove abitudini, a nuove passioni per accompagnarci verso una nuova libertà. Giocare con gli arredi, riorganizzare gli spazi, per trovare il giusto fit tra ciò che eravamo e ciò che siamo oggi, persone con nuovi bisogni e necessità, qualunque esse siano. Dal voler coltivare un orto in cucina, al prendere il sole giocando a tennis col vicino sul balcone del palazzo di fronte, IKEA ci invita a ripartire dalle nuove idee e dall’ispirazione dietro l’angolo, proprio quello di casa nostra.

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Per rispondere sia alla necessità di vivere un po’ di più i propri spazi privati, sia alla spinta verso la digitalization, IKEA ha inoltre lanciato Ikea Summer Festival, una settimana ricca di eventi 100% digitali, creati in collaborazione con CasaFacile per portare l’atmosfera estiva firmata dall’azienda svedese nelle case degli Italiani. Tra stories, video IGTV, dirette, consigli per creare il perfetto set estivo sul terrazzo o arredare la camera da letto con una bici, questo progetto ha saputo dare un insight diverso e dal sapore estivo rispondendo a un bisogno di cambiamento di cui forse tutti avevamo un po’ bisogno.

Ripartire dalle nuove idee, da nuovi progetti, da nuovi spazi. Ripensare alla propria casa per amarla ancora di più, di certo non è mai stata un’occasione tanto facile come oggi.

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