Skip to main content
search
Stories of Music

Come l’industria musicale indipendente sta cambiando il mercato musicale

Touching the soul. Three friends enjoy by singing acoustic guitar songs on the rooftop.

Ormai già da qualche anno l’industria musicale indipendente sta avendo un grandissimo impatto sul mercato musicale italiano dove, balzando tra le frequenze delle stazioni radiofoniche, è piuttosto facile imbattersi in pezzi indie di Coez o Calcutta, tanto per citarne alcuni.

Ma perchè va di moda questo genere musicale?

La scelta della musica indie

Il mercato musicale è cambiato: un tempo le case discografiche controllavano l’intero mercato ma, grazie all’industria indipendente, la parola d’ordine è autonomia! Infatti c’è la tendenza diffusa soprattutto tra i cantanti indie di affidarsi a etichette più piccole, e non al mainstream delle grandi case discografiche.

L’avvento del genere musicale Indie è stato una vera e propria rivoluzione musicale, favorito indubbiamente dall’utilizzo di internet. Con il lancio delle varie piattaforme streaming, Spotify su tutte, l’ascolto dei brani indie è accessibile a chiunque; in aggiunta, sfruttando i social per promuoversi e crearsi un seguito, gli artisti indie sono riusciti ad attecchire su un elevato numero di ascoltatori.

Gli elementi distintivi della nuova rivoluzione musicale: creatività, diversità e autenticità

L’industria musicale indipendente si distingue per la sua creatività e diversità, le quali suscitano l’ammirazione del pubblico nei confronti degli artisti indie e delle loro canzoni. Grazie all’ampia autonomia creativa, i cantanti indie sono in grado di offrire qualcosa di innovativo e originale, evitando di seguire le rigide regole imposte dalle maggiori case discografiche.

I nuovi artisti sono capaci di offrire un’alternativa alle solite canzoni che spesso sembrano seguire lo stesso schema ripetitivo. Tuttavia, ciò che maggiormente colpisce il pubblico è l’autenticità dei loro brani: questi giovani mettono a nudo le loro emozioni e i loro cuori spezzati. Alcuni versi delle loro canzoni sembrano vere e proprie dichiarazioni d’amore, che richiamano l’attenzione sulla moda dei sentimenti.

«Salto nel vuoto vieni con me?» intona Coez in “Le luci della città”. O ancora: «Penso che non avrebbe senso fare un tuffo immenso se non ci sei tu a nuotare» recita un verso di “La musica non c’è” sempre di Coez.

In sintesi, la creatività, la diversità e l’autenticità degli artisti indie rappresentano gli elementi distintivi della rivoluzione musicale in atto nell’industria musicale indipendente.

Gli artisti indie italiani da tenere d’occhio

Se nello scenario internazionale la scena appartiene ai The XX, gruppo indie pop britannico salito alla ribalta con l’album xx nel 2009 e con il brano intro, utilizzato addirittura per pubblicità del calibro di Ferrero Rocher e delle Olimpiadi, anche gli italiani stanno reclamando il proprio spazio.

Oltre ai già citati Coez e Calcutta, tra gli artisti italiani emergenti del momento ci sono sicuramente Gazzelle, Frah Quintale, Cosmo, Carl Brave e TheGiornalisti. È davvero interessante notare come tutti abbiano un percorso comune: origini provinciali, una strada (professionale) creata in autonomia e soprattutto una storia autentica da raccontare – o meglio, cantare.

 

Articolo di Martina Ghiglia

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da MARKETERs Club Torino (@mktrsclub.to)

Ti affascina il mondo dell’indie? Abbiamo l’evento che fa per te.

Durante il MARKETERs Day 2023 – the Indie Wave di sabato 1 aprile 2023 @Toolbox Coworking di Torino, ci immergeremo a capofitto nel mondo dell’indie, trattando l’argomento sotto vari angoli e punti di vista grazie ai diversi ospiti. Per saperne di più visita la pagina di MARKETERs Club Torino.

This MARKETERs Life

Le ragazze e i ragazzi della Redazione: un team variopinto di pianificatori e marketing geek.

Lascia una risposta

Close Menu