Facebook Ray-Ban Stories: tornano gli Smart Glass

Ultimamente, si è parlato di Facebook per il lungo blackout che ci ha lasciati senza social per più di sei ore. Tuttavia, l’azienda californiana avrebbe sicuramente preferito che si parlasse, piuttosto, della collaborazione con EssilorLuxottica, capogruppo di Ray-ban, con cui ha lanciato i Ray-Ban Stories, gli smart glass arrivati sul mercato a settembre. Sapete di cosa si tratta?

Ray-Ban Stories: cosa c’è da sapere

I Ray-Ban Stories, nati dalla collaborazione tra EssilorLuxottica e Facebook, sono arrivati sul mercato il 13 settembre con un obiettivo ben preciso: slegare gli smart glass dalla concezione di prodotto poco comune e renderli un oggetto trendy, utilizzabile quotidianamente da un vasto pubblico.

La collaborazione è nata con lo scopo di coniugare il know-how di Facebook con la potenza del design dei modelli Ray-Ban per offrire ai consumatori un prodotto che permetta loro di restare sempre connessi, senza sacrificare l’estetica.

L’Italia, insieme a Regno Unito, Canada, Usa, Australia e Irlanda, è tra i paesi che hanno beneficiato del lancio; gli occhiali, infatti, sono disponibili on e off-line presso i punti vendita Salmoiraghi & Viganò, sul sito internet della catena e su quello di Ray-Ban.

Gli smart glass dal design iconico

Il design è da sempre uno dei principali punti di forza di Ray-Ban, fin dai lontani anni ‘50.

Per questo, per il lancio degli smart glass, si è scelto di non modificare il classico design dell’occhiale Ray-Ban e di puntare su modelli iconici del brand come Wayfarer, Meteor e Round, disponibili in in versione smart in diverse colorazioni, con lenti graduate o transition.

A prima vista sembrerebbe di avere a che fare con un paio di normali occhiali da sole dato che l’estetica della montatura non è stata modificata e il peso degli smart glass supera di soli 5 grammi quello dei tradizionali Wayfarer.

Ma a ben guardare, si può capire che non si tratta dei soliti occhiali. Sulla stanghetta sinistra, infatti, è posto il pulsante soft-touch, mentre su quella destra si trova il pulsante principale per scattare foto o girare video, che rendono tutto molto semplice e intuitivo. Un tocco e inizia la magia: foto, video, chiamate e musica, tutto in un occhiale.

Qualche informazione tecnica

Per utilizzare gli smart glass basta scaricare l’app Facebook View, disponibile per iOS e Android, che connette automaticamente i dispositivi agli occhiali e permette di visualizzare i contenuti realizzati, per poi postarli sulle piattaforme social.

C’è poi l’assistente virtuale, il Facebook AI Assistant, a cui si può chiedere – per ora solo in inglese – di scattare foto o registrare video, mentre non è ancora possibile dare il comando di far partire la musica o effettuare chiamate, azioni da compiere manualmente.

La batteria ha una durata stimata di circa 6 ore che si riducono a una quando gli occhiali vengono utilizzati per riprodurre musica e a 30 minuti quando si effettuano chiamate. Se scegliete di utilizzarli per il loro scopo effettivo, invece, avrete la possibilità di scattare 10 foto e realizzare 10 video che potrete inviare al vostro smartphone tramite Bluetooth.

Gli smart glass si ricaricano tramite USB Type-C e la custodia, inclusa nel prezzo, permette fino a tre ricariche complete.

Foto, audio e video

I Ray-Ban Stories sono dotati di due fotocamere integrate, da 5 MP, attivabili tramite il comando vocale “Hey Facebook” che permette di accedere all’assistente virtuale o premendo il capture button che si trova sulla montatura. In questo modo, si potranno scattare foto o girare video fino alla durata di 30 secondi, che saranno salvati in una memoria interna da 8GB, capace di contenere circa 500 foto o 30 video.

Sulle aste degli smart glass ci sono poi 3 microfoni per la registrazione dell’audio durante la creazione di video e l’utilizzo dell’assistente virtuale e 2 altoparlanti integrati che permettono di usare gli occhiali come cuffie Bluetooth. In questo caso ricordatevi che chi vi sta intorno riuscirà ad ascoltare le vostre conversazioni e la vostra musica!

I Ray-Ban Stories sono acquistabili nei negozi Ray-Ban, sull’e-commerce ufficiale dell’azienda e presso alcuni punti vendita Luxottica, già dal 13 settembre. Il prezzo varia dai 329€ ai 409€ a seconda della versione, un prezzo tutto sommato accessibile per un prodotto che oltre a essere smart è anche bello da vedere.

A questo proposito Andrew Bosworth, Vice Presidente di Facebook Reality Labs ha dichiarato: «Ray-Ban Stories nasce per aiutare le persone a vivere ogni momento, rimanendo in contatto sia con chi le accompagna, sia con chi è distante. EssilorLuxottica è stata un partner a dir poco fenomenale e, grazie al suo impegno per l’eccellenza, siamo riusciti a creare un prodotto elegante e di qualità capace di ridefinire le aspettative nel campo degli smart glasses. Stiamo lanciando un modo del tutto nuovo di rimanere in contatto con il mondo e vivere intensamente i momenti più importanti della vita, senza rinunciare allo stile».

Smart glass e privacy

Probabilmente, leggendo quanto descritto, avrete pensato che sarebbe bello scattare foto e girare video utilizzando solo un paio di occhiali, ma cosa succede se qualcuno decide di immortalarvi a vostra insaputa?

Per evitare questo inconveniente, gli smart glass sono stati dotati di un LED bianco, posto vicino alle fotocamere, che si attiva automaticamente quando si scatta una foto o si registra un video. Inoltre, è possibile spegnere gli occhiali in qualunque momento, disattivando tutte le funzioni di registrazione. Infine, secondo quanto dichiarato da Facebook, gli occhiali non sono in grado di operare il riconoscimento facciale e non possono quindi identificare in alcun modo i volti delle persone.

D’altra parte però, chi non ha familiarità con il prodotto potrebbe non riconoscerlo e non fare caso al LED, per non parlare del fatto che lo stesso LED non è in grado di riconoscere quando viene coperto.. Insomma, è chiaro che è facile aggirarlo. Se a questo aggiungiamo la scarsa credibilità di Facebook in termini di tutela della privacy dei propri utenti, potremmo considerare la questione come un potenziale punto di debolezza del prodotto.

Ray-Ban Stories: gli ultimi di una lunga serie

Per quanto innovativi, i Ray-Ban Stories non sono certo il primo esempio di smart glass. Negli anni ci sono stati un paio di fallimenti eclatanti come quello dei Google Glass, lanciati nel 2014 dopo anni di ricerca e sviluppo e mai arrivati al successo. Le ragioni sono state diverse e tra queste figurano sicuramente:

  • Il prezzo proibitivo, gli occhiali erano venduti a circa €1500
  • La scarsa attenzione all’estetica, erano infatti considerati brutti
  • La preoccupazione per la privacy da parte dei potenziali clienti, che forse non erano ancora pronti a un prodotto del genere, che infatti è stato ritirato dal mercato già l’anno seguente.

Nel 2017 la stessa sorte è toccata agli smart glass di Snapchat: gli Snapchat Spectacles, pensati per essere utilizzati esclusivamente con l’app Snapchat e che hanno avuto vita altrettanto breve.

Uno dei problemi in quel caso è stato il fatto che fosse trascorso troppo tempo tra il momento in cui l’azienda aveva annunciato che avrebbe prodotto gli smart glass e quando sono arrivati sul mercato, ormai già percepiti come poco appetibili, tanto che solo lo 0.08% degli utenti che utilizzavano l’app aveva poi acquistato gli occhiali, tra l’altro dismettendoli poco dopo.

Oggi Ray-Ban deve – o per meglio dire dovrà – battere la concorrenza degli Xiaomi Smart Glasses, di cui però si sa poco poiché non sono ancora arrivati sul mercato.
Quello che sappiamo è che non sono un prodotto commerciale ma un vero dispositivo intelligente indossabile e consentirebbero di effettuare chiamate, leggere notifiche e scattare foto, accompagnandosi allo smartphone o addirittura sostituendolo.

Non ci resta che aspettare per scoprire cosa succederà.

Cosa pensi degli smart glass? Faccelo sapere nei commenti e iscriviti alla nostra community per non perdere i prossimi articoli.

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